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Martedì
9 Febbraio 2010

Angelo Santo Lombardi (Gan Eden)

Angelo Santo Lombardi
Lavori in corso nel Giardino delle Delizie



Quando ho iniziato ad ascoltare "Lavori in Corso" ho avuto subito un flash: sono tornato ai tempi di Emerson e Pagliuca???
Man mano che proseguivo nell'ascolto, mi rendevo conto della bravura di Angelo ed anche di come egli "svelava" parte del suo carattere anche nel modo di suonare: passione e semplicità, virtuosismo senza egocentrismo, classicità e romanticismo, surrealismo e poesia. Fa davvero piacere quando un disco esce senza clamore o chissà quali aspettative e poi si dimostra gradevolissimo, al punto tale che ti viene voglia di riascoltarlo più volte senza mai stancarti.



Proghifi: Caro Angelo, per prima cosa, vorrei chiederti qualche informazione sulla tua carriera e sulle tue esperienze musicali. In che modo sei arrivato alla produzione di “Lavori In Corso”?


Lombardi: Compongo musica ormai da quasi 30 anni. Ho iniziato con il pianoforte a 15 anni, mi innamorai di Keith Emerson quando lo vidi suonare nella sigla di “Odeon” in televisione molti anni fa e decisi, in cuor mio, di voler diventare bravo come lui (non so se ci sono riuscito) .Così iniziai a studiare pianoforte e a comporre da subito le mie musiche. Da sempre amo la musica prog e in particolare: Genesis, Emerson, Lake & Palmer, Yes, Gentle Giant, Banco, Orme, PFM, V.D.G.G., Jethro Tull e Pink Floyd. Sono giunto a questa mia seconda produzione, dopo la prima, uscita;alla fine del 2004 dal titolo “I giorni di Eurisko” (un album particolare, un mio esperimento: 69 minuti di musica stile Prog, Classica e Pop alla Gabriel, fuse insieme. Ovviamente le composizioni delle musiche e dei testi sono mie), perché appunto non posso fare a meno di comporre musica e quando lo faccio, voglio creare la musica che per me è la più  bella che esiste e che sgorga dalle mie viscere ossia il Progressive  Rock!


Proghifi: Come mai questa scelta, o magari esigenza, di fare tutto da solo (anche se Gabriele Paganoni ti ha dato un bel po’ di aiuto). Hai mai pensato a creare una vera band?


Lombardi: Questa mia scelta è dettata dal fatto che in musica io sono molto dittatore e dunque, oltre a voler comporre ogni singola parte di ogni mio brano, voglio anche avere sempre l’ultima parola su ogni piccolo cavillo di ogni brano. Comunque, Gabriele è un eccezionale musicista e non sapendo io suonare tutto ho proprio bisogno di lui. Gabriele è un amico e sa come sono fatto e così lavoriamo benissimo insieme.  Riguardo la band, sì ci ho pensato e credo che cercherò di metterla su per poter fare concerti.




Proghifi: Sei sicuramente un cultore del suono analogico. Ho notato che il tuo Hammond (ma anche il moog) ha un set abbastanza pulito. Cosa è per te il suono?


Lombardi:
Il suono è, dopo la composizione, l’elemento più importante e fondamentale per chi compone musica progressiva, poiché il suono è il colore dell’anima del brano e da vita alle note suonate.


Proghifi:
I testi del disco sono tutti molto belli e intriganti. Anche la cover è gradevole. Spiegaci un po’ le tematiche che sottintendono alla loro realizzazione.

Lombardi:
 Riguardo la copertina è molto semplice: ho raffigurato ogni brano graficamente e lascio a voi e a coloro che acquisteranno il mio album di scoprire la raffigurazione grafica per ogni brano. Riguardo i testi, il mio stile è: poetico surreale e anche un po’ spirituale (essendo un cristiano biblicamente parlando), e dunque nei miei testi unisco verità spirituali con situazioni fantastiche inventate dalla mia fantasia, il tutto condito con un po' di poesia (ad esempio: Dolce Brezza e La Canzone della Bimba).




Proghifi:
In un momento storico in cui la maggior parte, più o meno, dei musicisti cerca di escogitare nuove soluzioni sonore (andando incontro spesso a grandi delusioni), tu ti presenti con il classico e abusato sound sinfonico dei seventies. Tradizione, voglia di andare controcorrente o semplicemente piacere di suonare il sound preferito?

Lombardi:
Semplicemente: amo il progressive rock sinfonico!

Proghifi: Come mai alcune volte, a livello vocale, le tue interpretazioni sono figlie del pop?


Lombardi: Ecco, in questo non sono molto d’accordo, poiché io non trovo che la mia voce sia di stampo pop ma al contrario è molto particolare. C’è chi anzi mi ha detto che gli ricordavo Peter Hammill dei V.D.G.G. , forse non sarà per tutti così, e va bene,  ma senza alcun dubbio il mio modo di cantare è molto personale e particolare, quindi io la vedo proprio  una nuova voce prog e scusatemi se mi sono permesso di dire la mia. (N.d.R. ...e ci mancherebbe altro Angelo!)



Proghifi: Come mai, in un momento in cui la quasi totalità degli artisti ha un sito web oppure un suo spazio su MySpace, tu non hai ancora nulla di tutto questo. Mancanza di tempo, disinteresse o qualcos’altro?


Lombardi:
Purtroppo non sono ferrato ancora nel mondo del computer e di internet. Chissà, forse in futuro imparerò e realizzerò un sito anch’io. Per adesso non ho molto tempo perché debbo pensare alla mia musica e alla nascita del mio secondo figlio che sta per arrivare (N.d.R. augurissimi di cuore a te e alla mamma!). Ad ogni modo, BTF ha messo il mio brano strumentale (Riflesso di una spada di fuoco) su MySpace. Per il momento, chiunque volesse contattarmi può scrivere a :angelosanto.lombardi@libero.it


Proghifi: Cosa ne pensi del futuro commerciale della musica che è già realtà ai nostri occhi (download legale a pagamento in alternativa alla classica vendita dei supporti digitali ed analogici)?


Lombardi:
Ciò che importa è comunque vendere ed ancor di più essere apprezzati e stimati da coloro che ascoltano e acquistano la nostra musica. Il riconoscimento più alto per me è aver trasmesso all’ascoltatore l’immensa gioia che provo quando creo la mia musica.



Proghifi: Un ultima e classica domanda: cosa ti riserva, musicalmente parlando, il futuro?

Lombardi:
Sto già lavorando al mio terzo album e ho già qualche brano in cantiere. Se Dio vorrà, magari l’anno prossimo, si potrà parlare di questo mio nuovo (e speriamo buono) lavoro.


Proghifi: Grazie ad Angelo per la sua disponibilità e gentilezza. Gli auguriamo tante soddisfazioni, presenti e future!

Lombardi:
Grazie mille per questa meravigliosa opportunità che mi avete dato. Arrivederci, spero, a presto!



Si conclude qui questa piacevole chiaccherata con Angelo, un nome nuovo nel panorama prog italiano che non tarderà a farsi conoscere e a conquistare apprezzamenti ed estimatori. In questa breve intervista, emerge chiaramente il carattere semplice e schietto del musicista, persona che è sicura dei suoi mezzi (notevolissimi) e sa cosa vuole ottenere. In bocca al lupo Angelo e auguri ancora per il pargoletto che sta per arrivare!


« Indietro   [27.04.2007 - Fabrizio Catalano]


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