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Martedì
9 Febbraio 2010

GAN EDEN IL GIARDINO DELLE DELIZIE - Lavori In Corso -

La Band

Dietro il lungo nome di questa band si cela un musicista italiano, Angelo Santo Lombardi (voce, piano, Hammond, moog e synth) che insieme all'amico Gabriele Paganoni (chitarre, basso, drum machine) realizza il suo esordio nell'universo progressivo.

La Carriera

  • 2007 Lavori In Corso

Il Disco

La produzione è opera di Angelo Santo Lombardi che è anche l'autore di tutte le musiche e i testi. La gradevolissima cover è opera di Guido Poggiani su idea di Angelo. Il disco è pubblicato dalla Vinyl Magic e distribuito dalla BTF.

Dolce Brezza

Il brano sembra svilupparsi secondo due fasi distinte. La prima parte ha la forma di canzone con l'organo di Angelo sempre presente che sostiene adeguatamente il suo cantato caratterizzato da uno stile personale e non riconducibile ai classici schemi ed icone progressive. Ci sono lunghi squarci strumentali (dominati da Hammond e synth) ma la struttura della composizione è fondamentalmente quella di canzone. Proprio nel momento in cui il pezzo sembra aver detto tutto ciò che doveva dire, inizia la seconda fase caratterizzata da una progressiva e lunga fuga solitaria di synth e di organo che non può non far venire in mente, come riferimenti stilistici, musicisti come Doracor. Come inizio fa ben sperare...

Lavori In Corso

Facendo espliciti riferimenti al classico sound progressivo italiano dei seventies, il brano che da il nome all'album inizia subito in modo deciso con atmosfere altisonanti ad opera di organo liturgico e Hammond. Bellissimo lo squarcio pianistico di Angelo che dimostra di avere una evidente preparazione classica. La dinamicità è perfetta senza inutili accellerazioni o indurimenti del suono. La struttura è interamente sinfonica e procede senza tentennamenti o cali di tensione. La linea vocale è interessante come interpretazione anche se la timbrica sembra accostarsi più ad atmosfere pop piuttosto che rock. In conclusione, si tratta davvero di un ottimo pezzo che non potrà non piacere agli estimatori del classico prog degli anni '70. Bravo Angelo.

Una Goccia Rosa Nell'Emisfero Lunare

Dopo una piacevolissima introduzione strumentale tutta giocata sull'alternanza tra synth e moog, con la batteria a recitare un ruolo di primo piano, la composizione introduce Angelo che stavolta canta in inglese.E' sempre la musica comunque ha farla da padrona. Le tastiere sono sempre presenti e riempiono lo scenario sonoro in modo gradevolissimo. Anche questo pezzo non delude le attese. Da ascoltare e riascoltare con piacere...sempre.

La Canzone Della Bimba

Brano dedicato alla figlia Sara.
La struttura è volutamente più statica e riflessiva ma la musica è sempre di ottima qualità. Sia alle tastiere che al piano, Angelo dimostra di essere un musicista davvero preparato e dotato di un gusto un pò retrò ma sicuramente melodico ed efficace.

E Dopo Il Vento...

Le influenze di Emerson (per chi non lo avesse ancora capito) si percepiscono ancor più chiaramente in questo pezzo. Nonostante la struttura musicale è quella di canzone (ed anche l'interpretazione vocale di Angelo è palesemente svolta in chiave pop), le atmosfere prog sono perennemente presenti. Il finale è un vero tributo all'indimenticabile Keith di Brain Salad Surgery.

Riflesso Di Una Spada Di Fuoco

Brano strumentale.
Impressionante dimostrazione di bravura da parte di Angelo. Sembra di ritornare ai tempi del grande Emerson. Tra fughe di Hammond e splendidi intermezzi pianistici, il musicista regala all'ascoltatore quasi 8 minuti di sogni e sensazioni fortissime. Sembra di ascoltare un riassunto musicale del classico sound progressivo sinfonico dei seventies. Una piccola gemma da custodire gelosamente.

I Take All The Way

Raffinato pezzo che inizialmente culla dolcemente l'ascoltatore trasportandolo all'interno di una romantica e soffusa atmosfera e poi, con un imponente trionfo liturgico, sembra terminare silenziosamente per qualche minuto. All'improvviso la voce di Angelo, accompagnato da un classico pianoforte banksiano, ritorna per accompagnarci verso il bellissimo finale ad opera di Gabriele.

GIUDIZIO GLOBALE

Il primo disco di questo musicista rappresenta una lietissima sorpresa per il panorama progressivo italiano. Uscito in sordina, senza alcun battage pubblicitario, permette di scoprire un musicista dotato tecnicamente e che è in grado di scrivere composizioni di buon livello qualitativo. 
Non ci sono particolari invenzioni o novità ma d'altronde i riferimenti di Angelo Lombardi sono evidenti: il classico prog sinfonico dei seventies.
Il buon Angelo dimostra tanta genuinità nel suo modo di comporre, tanta semplicità che però non lo fa mai cadere nella banalità. Sound come questo sono stati ascoltati in migliaia di differenti versioni eppure la sua chiave interpretativa sa convincere senza troppi dubbi.
Da un punto di vista vocale, c'è da recriminare per qualche interpretazione un pò troppo pop, distante dal rock, ma è un difetto che sicuramente si può eliminare nei futuri lavori.
Così come il buon Corrado (Doracor) è il "one man band" italico di chiaro stampo neoprog, Gan Eden (Angelo) rappresenta l'interpretazione, in chiave sinfonica tradizionale, dell'essere un musicista responsabile unico di un progetto musicale. Da ascoltare senza indugi.


« Indietro   [22.04.2007 - Fabrizio Catalano]


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